domenica 19 settembre 2010

Cofferdam©

Pubblicato da Georgie alle 12:30 2 commenti


Il Cofferdam© è una zuppa di patate calda servita su fette di pane di segale - il nome è evidentemente inventato per l'occasione.

Per la zuppa:

6 grosse patate gialle;
1 scalogno;
olio extravergine di oliva q. b.:
sale grosso;
passata di pomodoro.

Soffriggete in una pentola dai bordi alti lo scalogno nell'olio. Aggiungete le patate tagliate grossolanamente a cubetti e un pizzico di sale grosso. Mescolate qualche minuto, quindi aggiungete passata di pomodoro allungata con acqua tiepida. Coprite la pentola con il coperchio e fate cuocere la zuppa per circa 20 minuti, o fino a quando si sarà ristretta a vostro gusto.


Per il pane:

Per quanto riguarda il pane, ho provato a fare in case due pagnotte di pane di segale con la farina "Lingonbröd" acquistata da IKEA.
La preparazione è mooooolto facile, e il pane è davverso delizioso.
La farina, sufficiente per due pagnottine, è composta di segale e ribes rossi secchi, che danno al pane un sapore acidulo molto adatto a ricette di questo tipo.
La farina va impastata con la bustina di lievito contenuta nella confezione, e 6 dl di acqua tiepida. L'impasto va lavorato per una decina di minuti, quindi lasciato riposare per mezz'ora.
Di nuovo l'impasto va lavorato per una decina di minuti, quindi suddiviso in due parti a cui va data la forma che si vuole ottenere. Consiglio di fare due piccole forme allungate, per avere una cottura più omogenea. Coperte da un canovaccio, le due forme di pane vanno lasciate ancora riposare e lievitare per mezz'ora.
Trascorso questo tempo, si spennellano con dell'acqua e si incidono con tagli obliqui fatti con un coltello affilato. Ora, in forno! La ricetta consiglia 35 - 40 min a 200°; io possiedo un forno elettrico, e dunque consiglio a 180 ° per 45 - 50 min.

Una volta cotto, il pane - il cui profumo si sentirà per tutta la casa! - si lascia raffreddare e si taglia a fette.

Il Cofferdam© si serve caldo nelle ciotole insieme a fette di pane, magari accompagnato da formaggio stagionato e marmellata di ribes rosso.

giovedì 16 settembre 2010

La dolce morte (al cioccolato)

Pubblicato da Georgie alle 13:47 0 commenti
Per festeggiare (ieri) il 120° anniversario della nascita di Agatha Christie, ho trovato la ricetta di una fantastica torta cioccolatosa che potete trovare seguendo il link:







mercoledì 15 settembre 2010

Gli gnocchi sciuè sciuè

Pubblicato da Grace alle 09:32 1 commenti
Ognuno ha la sua storia personale legata agli "gnocchi sciuè sciuè". La mia risale a qualche anno fa, quando ho iniziato a cucinare per non morire di fame, dato che vivevo da sola e i miei erano lontani. Insomma, io mangerei gnocchi tutti i giorni, ma non li farei mai in casa. Troppa fatica. Qualche anno fa mi lamentavo con mia madre di quest'esigenza (esistenziale) e lei mi ha risposto: "Fatti gli gnocchi come li faceva la nonna, veloci veloci". E mi si è aperto un mondo. Gli gnocchi sciuè sciuè infatti sono senza patate, solo con
acqua e farina: sono quindi molto veloci da fare e, a mio parere, sono anche più leggeri. Ecco la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr di farina 00
  • 500 gr d'acqua
Il trucco è semplice: acqua e farina devono avere lo stesso peso.

Procedimento:

Versare l'acqua in una pentola abbastanza grande e portare ad ebollizione. Appena l'acqua bolle versare tutta la farina in un colpo solo e poi girare velocemente per far unire l'acqua e la farina. Quando avrete ottenuto un impasto (non importa che sia 'molle' o grumoso, basta che la farina e l'acqua si siano mescolate), versare il contenuto della pentola su un piano di legno. Lasciare raffreddare qualche minuto (attenzione che sarà bollente!) e poi cominciate a lavorare la pasta, aggiungendo altra farina se serve. Fate un panetto, avvolgetelo in un panno e lasciatelo a riposare mezz'ora. Passata mezz'oretta, riprendete la pasta e lavoratela ancora un po'. Dividetela in piccoli pezzi della grandezza di una pallina da ping pong (per capirci). Infine, create con ognuno dei pezzi di pasta dei cordoncini che vanno tagliati a tocchetti.
I miei gnocchi sono pronti, anche perché a questo punto di solito ho esaurito le energie. Ma se voi siete più resistenti, potete comprare l'attrezzo specifico e dare ai tocchetti la classica forma degli gnocchi. Come preferite. Una volta pronti gli gnocchi, basta cuocerli nell'acqua salata e condirli a piacimento. Io ieri li ho fatti col sugo, semplici ma d'effetto. Che bontà!


sabato 11 settembre 2010

L'indeciso doppio gusto

Pubblicato da Georgie alle 21:53 0 commenti
Non avete mai voglia di un dolce ma non sapete a che gusto?
Perfetto, il plum cake doppio gusto fa per voi!

Ingredienti:
  • 1 tazza di farina
  • 1 tazza di panna fresca
  • 3 uova
  • 1/4 di tazza di olio di semi
  • 1 tazza di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 tazza di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di lievito
Preriscaldate il forno a 175°.
Sbattete le tre uova con lo zucchero e il sale fino a farle diventare spumose.
Aggiungete a poco a poco la farina setacciandola; una volta incorporata del tutto, aggiungete l'olio di semi mescolando bene.
A questo punto, aggiungete la panna fresca, sempre mescolando, fino a che il composto risulterà omogeneo e liscio. Unite il lievito in polvere e dividete il composto in due ciotole: in una aggiungete il cacao in polvere mescolando bene e in fretta. Ora, versate il composto semplice nello stampo da plum cake ben imburrato, lasciando che copra il fondo.
Aggiungete dunque l'impasto al cioccolato versandolo, bè si, un po' a caso. Infornate e lasciate cuocere circa 20 minuti, verificando la cottura.
Il risultato sarà molto gustoso e caotico!

venerdì 10 settembre 2010

La misticanza. Mistica de panza

Pubblicato da Georgie alle 20:45 0 commenti
'Na vorta se diceva che "ogni erba che guarda er celo è bbona" e dev'esse questa la raggione pe' cui li romani useno e magneno tanta erba.
Comunque ce vonno: la cicorietta, la lattuchella, l'indivia, e la rughetta. Tutta robba giovine e fresca. Se lava er tutto bbene, se pulisce, se taja e se acconnisce co' ojo, sale e aceto. Sentirete che bontà!


sabato 14 agosto 2010

La tradizione de noantri. Le frittelle de riso.

Pubblicato da Georgie alle 14:30 1 commenti





Ce vonno 100 gr. de riso allessato ner latte; quanno che è cotto ar dente, se scola e s'acconnisce co' 50 gr. de zucchero, n'ovo, 'na scorza de limone grattuciata, 'n pizzico bbono de cannella e 'na manciata d'uva passa.
Fatto questo se prepara 'na pastetta nun troppo denza co' 100 gr. de farina, 20 gr. de lievito, 2 cucchiari de zucchero e 1/2 bicchiere de latte. Er tutto va arimestolato ar mejo e se lassa lievità pe' du' ora bbone.
Doppo pijate er riso e la pastetta, arimescolate er tutto, e quanno che sete sicuri d'avé mischiato tutto per bbene, lassate de novo lievità pe' n'antra oretta bbona.
Pijate 'na padella (mejo si è 'n padellone) e mettetece a frigge ojo 'n quantità; aspettate che s'ariscalli e friggetece 'npo' pe' vorta er riso, a misura de 'na cucchiaiata.
Quanno che le frittelle se so' cotte, scolatele e poi ce sporverate 'na giusta dose de zucchero. Se ponno magnà sia fredde che calle, come ve pare.

mercoledì 21 luglio 2010

La Forza è con noi.

Pubblicato da Georgie alle 19:31 0 commenti
Con questo esercito, conquisteremo il Mondo.

lunedì 19 luglio 2010

Cianfrusaglie e chincaglierie

Pubblicato da Grace alle 16:44 0 commenti

La cosa bella, quando hai l'occasione di girare, è trovare quei posticini minuscoli, semi-sconosciuti, e comprare tutto quello che si può (che nel mio caso è quasi uguale a niente). Comunque, volevo parlare di due posti bellissimi, ma tra loro diversissimi.
Il primo l'ho trovato durante un week end a Bruxelles: è 'La Cure Gourmande', che ho scoperto poi essere una specie di catena presente in varie città d'Europa (ma non in Italia). Pare che 'La Cure Gourmande' sia nata nel 1989, con lo scopo di rilanciare i tipici dolci fatti in casa che ora vengono un po' 'snobbati', mentre un secolo fa erano - per ovvi motivi - più comuni. Il sito è questo e si possono anche fare acquisti online, anche se non sono sicura che spediscano all'estero. Il negozio di Bruxelles è bellissimo: tutto in legno, con cascate di biscotti. Sembra di essere finiti nella fabbrica di cioccolato. Io ovviamente mi ci sono tuffata. Tutto è self-service, puoi compare una scatola vuota e riempirla di biscotti, poi alla cassa ti fanno il conto totale. I biscotti hanno tutti lo stesso prezzo: ma per 40 euro al chilo - devo essere sincera - non ne vale proprio la pena. Piuttosto, le loro scatole (vuote) in cui mettere i biscotti sono adorabili. Io - mannaggia a me - ne ho comprata solo una e l'ho riempita di biscotti. Se ci sarà una prossima volta farò man bassa, giuro su Dio! In più, le loro buste sono spettacolari (le potete vedere qui), e sicuramente meglio dei biscotti. Insomma, il mio consiglio è: andate e comprate tutte le scatole vuote che potete. Lasciate perdere i biscotti.

Il secondo posto è invece ad Amsterdam e io ci passo ogni santo giorno davanti e vorrei svaligiarlo. Ma dato che siamo poveri e onesti faccio pressioni sul mio ragazzo per i regali futuri. Avrà capito? Non penso. Il posto si chiama 'What's Cooking' ed è minuscolo, quasi invisibile. Vende oggetti e accessori di cucina, bizzarri o con fantasie originali. Se vi piace circondarvi di cose introvabili e particolari per sentir dire dai vostri amici, 'Oh ma questo dove lo trovo?', e rispondere 'Da nessuna parte. È introvabile' (sì, lo so, ognuno ha le sue manie) è il posto che fa per voi. Per farvi un esempio: vogliamo forse parlare delle calamite sul frigorifero? Ah, le voglio!

In breve:

La Cure Gourmande,
38 Rue au Beurre
Bruxelles
http://www.la-cure-gourmande.com/

What's Cooking,
Reestraat 16
Amsterdam
http://www.whatscooking.nl

martedì 13 luglio 2010

Eatin' all over the world: Amsterdam

Pubblicato da Georgie alle 19:20 0 commenti
Ho passato lo scorso weekend in una delle città più favolose della Terra: Amsterdam.
Cercando un posticino per pranzare, io e le mia degna compagna ci siamo fermate in un localino su Plantage Middenlaan. Cercavamo un toast leggero, e questo è quello che abbiamo trovato: due enormi e croccanti fette di pane scuro di segale, ricoperte di salsa di tonno e cipolle rosse, con formaggio fuso, erba cipollina e capperi (io), e una copertura di roast beef e pesto (lei), accompagnate da un'insalatina di radicchio e peperoni.


Un'esperienza culinaria facile da riprovare a casa. Per la prova costume, ovviamente.

martedì 6 luglio 2010

Il semifreddo al mascarpone: 'na botta de vita

Pubblicato da Grace alle 14:31 1 commenti

Ok, siamo ancora in fase di test. Piano piano ce la faremo a mettere tutto in ordine, però. Con molta calma.

Allora, ho deciso di postare la mia prima ricetta. È un semifreddo al mascarpone rimediato con due cose che avevo in frigo e che dovevo assolutamente finire prima di tornare in Italia. C'era, ovviamente, il mascarpone che andava usato tutto, perché il mio ragazzo - che non aveva mai visto il mascarpone in vita sua se non nella crema del tiramisù - se lo spalmava tipo sui waffle, facendomi venire attacchi di diabete solo a guardarlo.
Aveva avuto persino una malsana idea: fare una specie di tiramisù coi waffle al posto dei savoiardi e in mezzo il mascarpone al posto della crema. Buono, eh? Allora ho pensato: "Appena esce di casa faccio qualcosa co sto mascarpone, prima che ci fa la pasta o il pane". E semifreddo fu.

Ingredienti per 4 persone:


• 250 gr di mascarpone
• 150 gr di zucchero
• 150 gr di panna montata
• 2 cucchiai di marmellata ai frutti di bosco
• Un po’ d’acqua

Procedimento:


Mettete lo zucchero in una padella e ricopritelo con circa 50 ml d’acqua. Fate bollire finché non si forma lo sciroppo e lo zucchero diventa denso. Versate lo sciroppo nel mascarpone e mescolare. Aggiungete la panna montata (io ho usato quella già montata e va bene lo stesso, ma in questo caso diminuite lo zucchero!) e continuate a mescolare. Una volta pronto il composto, mettetelo a raffreddare in frigorifero per qualche minuto o in una ciotola piena di ghiaccio. A questo punto versatelo nelle formine e lasciatelo in freezer per almeno due ore. A parte, frullate due cucchiai di marmellata ai frutti di bosco con un cucchiaio d’acqua (regolarsi ad occhio se le dosi non vanno bene, aggiungere marmellata o acqua). Mettete in frigo.
Tirate fuori dal freezer le coppette almeno 20 minuti prima di servirle. Per riscaldarle, posatele su un piatto pieno d’acqua bollente, di modo che sia più semplice poi rovesciarle sul piatto. Decorate con lo sciroppo ai frutti di bosco a vostro piacimento.

"When I get sad, I stop being sad and be awesome instead"
B. Stinson, 'How I met your mother'

 

Al Puledro Impennato Copyright 2009 Sweet Cupcake Designed by Ipiet Templates Image by Tadpole's Notez